16 famiglie occupano la Sala Consiliare: «Da oltre un anno in attesa degli alloggi»

Dagli uffici tecnici del Comune: «Tardano i collaudi ma siamo in dirittura d’arrivo»

Negli occhi ci vedi tutta la disperazione di chi è senza lavoro o fa lavori solo saltuari, ha tre bambini ed una moglie a carico e vive in condizioni precarie. Negli occhi ci vedi tutta la necessità di esser rassicurati e la voglia di dover protestare per un proprio diritto ad ora ancora negato. E’ la storia di 16 famiglie canosine, formate da giovani coppie e che nel 2017 hanno vinto un bando del Comune di Canosa realizzato nell’ambito di edilizia residenziale sovvenzionata per 18 alloggi ristrutturati dall’ente grazie al finanziamento di un contratto di quartiere per la zona antica e cioè quella attorno al Castello. Le famiglie, questa mattina, hanno deciso di occupare pacificamente e simbolicamente l’aula consiliare di Canosa per portare le proprie istanze direttamente nell’assise pubblica comunale.

Da diversi mesi, infatti, dopo le promesse di risoluzione in breve tempo della vicenda, non c’è una vera e propria risposta da parte dell’amministrazione canosina. Gli uffici tecnici del Comune, tuttavia, a microfoni spenti ci dicono che si stanno tardando le fasi di collaudo che ha purtroppo procastinato la consegna degli alloggi da parte dell’impresa. In particolare manca qualche allaccio alle pubbliche reti come gas e luce anche se dagli uffici fanno sapere che tutto sarebbe in dirittura d’arrivo. Ci dicono anche che le giovani coppie, vincitrici del bando e che dovrebbero rianimare un centro antico molto bello ma che ha visto nel tempo un importante spopolamento della popolazione residente, non devono temere nulla perché gli alloggi saranno regolarmente assegnati a loro risultati idonei e vincitori di graduatoria. Ma la preoccupazione resta e la richiesta di far presto è pressante sia al mondo della politica che alla burocrazia perché nel frattempo le famiglie continuano a vivere in gravi condizioni di disagio.