Blitz dei Carabinieri nella “centrale del riciclaggio”: 4 arresti

Blitz dei Carabinieri nella “centrale del riciclaggio”: 4 arresti

Sequestrati 20 mezzi proventi di furti avvenuti nelle provincie di Bari, Rimini e Pescara

Una vera e propria centrale del riciclaggio delle auto rubate è quella scoperta a Canosa di Puglia in località via Corsica dai Carabinieri di Barletta e Canosa. Quattro le persone arrestate in flagranza, delle quali due di Cerignola, uno di nazionalità ucraina e l’altro marocchina, tutte ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata ai reati di ricettazione e riciclaggio di veicoli industriali e commerciali di provento di furto.

L’operazione è scattata nell’ambito di un’attività investigativa tesa al contrasto dell’annoso fenomeno dei furti di mezzi pesanti. Già da qualche tempo, i Carabinieri avevano intuito che a Canosa di Puglia, all’interno di un capannone, vi fossero movimenti sospetti, motivo per il quale avevano posto la zona sotto una più attenta e mirata osservazione.

Alle prime ore dell’alba di ieri, decisi ad intervenire, i Carabinieri hanno fatto irruzione nel capannone, circoscritto da una recinzione in muratura, da cui provenivano rumori metallici e hanno sorpreso 4 persone mentre effettuavano le operazioni di smontaggio di un autocarro di recente costruzione. Alla vista dei Carabinieri i quattro malfattori si sono dati alla fuga cercando di scavalcare le mura di recinzione. Inseguiti a piedi dagli operanti, con non poca fatica, sono stati tutti bloccati.

La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire, all’interno del sito, venti veicoli industriali di recentissima costruzione, alcuni dei quali in parte già cannibalizzati, tutti oggetto di furti perpetrati nelle province di Bari, Rimini e Pescara, e altri veicoli di dubbia provenienza sprovvisti di targhe.

Sono stati inoltre rinvenuti e sottoposti a sequestro anche numerosi motori, tappezzerie, ruote ed altre componenti per veicoli commerciali. Tutto il materiale rinvenuto, del valore di circa 250 mila euro, è stato sottoposto a sequestro, per consentire i successivi accertamenti finalizzati a risalire ai legittimi proprietari. I quattro arrestati, su disposizione della competente A.G., sono stati associati presso la Casa Circondariale di Trani, in attesa di giudizio.