Protesta gilet arancioni, Marro: «Fa specie che il Comune di Canosa non abbia partecipato»

Protesta gilet arancioni, Marro: «Fa specie che il Comune di Canosa non abbia partecipato»

La nota dell’ex assessore canosino dopo la manifestazione di Bari

Si è tenuta ieri mattina, 7 gennaio,  la protesta dei cosiddetti “gilet arancioni”, agricoltori che si sono riuniti in Piazza Prefettura a Bari per reclamare maggiori investimenti da parte di Governo e Regione Puglia nel settore dell’agricoltura, in crisi prolungata. È intervenuto a riguardo l’ex assessore del comune di Canosa di Puglia Elia Marro, presente alla manifestazione con una delegazione di agricoltori locali.
«La manifestazione di stamani ha visto anche l’adesione dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani della Puglia (Anci Puglia) con la partecipazione in prima linea dei sindaci e degli amministratori comunali – ha dichiarato -. Fa specie che il Comune di Canosa non abbia partecipato per supportare il mondo agricolo e dei lavoratori del settore, nonostante la nostra città resti essenzialmente basata sull’olivicoltura. Nessuna iniziativa dell’amministrazione comunale è stata messa in campo sulle problematiche agricole».
«Oggi constatiamo l’inadeguatezza, ormai appurata, del Comune di Canosa nella rappresentanze apicali. Eppure la grande iniziativa di oggi sta coinvolgendo tutti, indipendentemente dai colori politici. Né un manifesto, né un’auto con altoparlante che informa ed invita, né un pullman, né una partecipazione collettiva istituzionale, né un’adesione con un atto di Giunta Comunale, né una sinergia con le organizzazioni datoriali e sindacali, proprio nulla».
In tarda serata l’ufficio stampa comunale ha comunicato l’invio di una nota del Sindaco al Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Agricoltura.
«Azione tardiva e nulla – ha concluso Marro -. Ma l’amministrazione comunale parla con gli agricoltori? Come è possibile inviare una nota al Governo solo dopo la grande mobilitazione? Del resto è solo il vano tentativo di mascherare la mancata presenza a Bari a fianco dei lavoratori, così come hanno fatto gli altri Sindaci».