Morra replica a La Salvia: «Una brutta caduta di stile, l’ennesima. Da quale pulpito?»

Morra replica a La Salvia: «Una brutta caduta di stile, l’ennesima. Da quale pulpito?»

Botta a risposta tra il Sindaco di Canosa e l’ex primo cittadino

«Una brutta caduta di stile, l’ennesima, del dott. La Salvia, ex sindaco di Canosa. Si affida ad una vignetta, frutto di un grossolano fotomontaggio, dove solo un assiduo frequentatore di cartoni animati di basso livello poteva arrivare. E mentre si sollazza in giudizi e strali nei miei confronti e del Consigliere Lovino, rei forse di aver criticato un proprio “avatar” mettendo in evidenza le contraddizioni e la goffaggine di una presenza ad una manifestazione dove si protestava contro il loro comune beniamino Emiliano, il mentore La Salvia esce allo scoperto in difesa della sua creatura partorita in un inciucio politico utile a salvare la sua poltrona sindacale ma uccidendo definitivamente la sua credibilità istituzionale e politica». Risponde così il Sindaco di Canosa di Puglia Roberto Morra, dopo l’intervento dell’ex primo cittadino canosino Ernesto La Salvia. 

«Da quale pulpito? – continua – Dallo stesso che vede il nostro Comune subire le richieste di chiarimenti da parte della Corte dei Conti sui debiti effettuati dalla SUA amministrazione per pagare gli artigiani dell’area artigianale di Costantinopoli che LEGITTIMAMENTE richiedevano indietro i propri soldi. Il tutto mentre il nostro Comune subisce le azioni Civili di soggetti voluti e selezionati da La Salvia per dirigere e collaborare con il nostro comune i quali, solo dopo aver cessato la propria funzione, intentano cause civili per centinaia di migliaia di euro.

Lo stesso La Salvia che fa accorrere giornalisti, supporter e Polizia Locale per certificare la pericolosità di una buca presente sul manto stradale creata dall’incuria e dalla sciatteria della sua stessa deprimente ed inconcludente amministrazione comunale. Comprendo, anche se non condivido, le misere motivazioni che spingono La Salvia a queste improvvide esternazioni. Legato ad un doppio filo, ad una politica che mi sdegna e che combatto, è in cerca di visibilità per dimostrare di essere uno utile alla causa, non importa quale essa sia, nonostante al tesseramento del suo partito è dovuta intervenire la Polizia di Stato per sedare il giubilo e l’entusiasmo della base del partito al suo arrivo per il rinnovo della tessera.

Stia sereno il dott. La Salvia, continui a fare il “mentore” in quello che fu il nostro Ospedale, dove paradossalmente continua a fare il proprio lavoro. Continui nella sua “altissima” azione politica attorniato dai due tre seguaci, vedrà che molto presto si ricorderanno di lei e sapranno rivalutarla nella maniera adeguata alle sue nobili aspettative. Credo di averle dedicato più tempo di quello che la sua persona merita e di questo me ne scuso con i miei concittadini.

Continuerò a lavorare per il bene e per la credibilità della mia gente e quindi anche per lei – conclude -. Quella stessa credibilità politica che lei ha perso nell’anticamera di un assessorato dietro una porta che per lei e per la città non si è mai aperta».