Comune di Canosa, avviata la revisione della strumentazione urbanistica vigente

Comune di Canosa, avviata la revisione della strumentazione urbanistica vigente

Per la valorizzazione dell’ingente patrimonio storico e archeologico della città

Il Comune di Canosa con la Delibera n° 175 del 08/08/2019 “Delibera quadro per la predisposizione degli atti finalizzati alla revisione della strumentazione urbanistica vigente del Comune di Canosa di Puglia” ha avviato la revisione della strumentazione urbanistica vigente entro processi di condivisione di progettazione sostenibile e valorizzazione del patrimonio storico-archeologico della città.

Con questa delibera si intende avviare una complessiva revisione degli strumenti urbanistici vigenti basata su alcune importanti considerazioni effettuate sulla base dell’esperienza maturata in questi due anni di governo sulla città.

Sin dal suo insediamento, l’Amministrazione Comunale ha avviato un importante processo di valorizzazione dell’ingente patrimonio storico e archeologico della città all’interno di una più vasta strategia di rigenerazione che si affida principalmente alla predisposizione di un nuovo sistema di luoghi collettivi, composto di spazi pubblici ed aree di scavo archeologico interconnessi da elementi di infrastrutturazione lenta e sostenibile.

Inoltre nel corso dei due anni di Amministrazione sono state rilevate numerose criticità per l’attuazione del PUG vigente e in particolare: per ciò che concerne le aree destinate agli Insediamenti Produttivi, gli Ambiti Perequativi, le aree ricadenti nell’abitato da sottoporre a Piani Particolareggiati, le aree sottoposte a tutela archeologica e di interesse storico – architettonico nonché le Norme Tecniche di Attuazione dello stesso Piano.

In particolare per le aree produttive sono intercorsi numerosi incontri tra l’Amministrazione Comunale e i proprietari dei terreni ubicati in Zona CR. ICI (ex zona D5 del PRG “San Giorgio Village”), alcuni dei quali costituitisi in comitati. Da questi è stata presentata la richiesta di ridurre l’imposizione tributaria, istanza peraltro accolta parzialmente con la conseguente rideterminazione del valore dei suoli edificatori dell’area.

E’ palese il poco interesse da parte di imprenditori e produttori a usufruire dei lotti ricadenti nel contesto CPF. CP- P (ex zona PIP D2 del PRG, sulla S.S. 93 direzione Loconia) per la realizzazione di capannoni e per il conseguente insediamento di attività produttive. Tutto ciò ha spinto l’amministrazione a rivedere l’intero sistema produttivo della città al fine di una razionalizzazione e ridimensionamento delle stesse commisurandone l’estensione alle effettive esigenze imprenditoriali, agricole e industriali del territorio, espresse dalle categorie produttive anche alla luce delle difficoltà a realizzare capannoni per mancanza di infrastrutture o per le note problematiche correlate ai vincoli archeologici e geomorfologici presenti.

Infine si intende avviare una strategia di rigenerazione del centro antico del rione Castello, mettendo in campo diverse azioni anche temporalmente distinte nell’ambito della revisione del Piano di Recupero quali la ricognizione del patrimonio e del relativo stato di degrado, l’individuazione di immobili da sottoporre ad una messa in sicurezza, strategie di acquisizione ed accorpamento del patrimonio abbandonato.