Pestaggio a Canosa: arrestato un 19enne, ricercato il complice

I fatti lo scorso 2 agosto. Entrambi sono accusati di rapina impropria e lesioni

C’è un primo arresto nell’ambito delle indagini sul brutale pestaggio subito da Francesco e Giuseppe Balzano, i due fratelli sordomuti di Cerignola aggrediti dal branco, il 2 agosto scorso, a Canosa di Puglia, durante i festeggiamenti per il Santo Patrono. In manette è finito un 19enne canosino, Michele Lorusso, raggiunto da un provvedimento firmato del gip del Tribunale di Trani Lucia Anna Altamura, su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Franco Aiello. Destinatario di un’ordinanza restrittiva sarebbe anche un secondo ragazzo, tuttora ricercato: i due sono accusati di rapina impropria e lesioni.

Gli agenti del Commissariato di Canosa sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione, avvenuta tra le centinaia di persone che affollavano l’area luna park allestita nella zona di Piano San Giovanni. In base a quanto accertato dagli inquirenti, all’origine del pestaggio c’è stato il furto di un telefonino (un IPhone con funzioni speciali, per persone con disabilità uditive) di proprietà di uno dei due fratelli. Il cellulare, finito a terra mentre i due fratelli erano in fila per le giostre, venne raccolto da un giovane del branco che lo nascose sotto la maglietta. Accortisi dell’accaduto, i due giovani cerignolani raggiunsero il presunto ladro, pretendendo la restituzione dello smartphone, ma vennero circondati da un gruppo di ragazzi e presi a pugni da uno di loro. Quando erano ormai a terra, le vittime vennero colpite anche dagli altri componenti del branco, sino all’arrivo di un vigilante, intervenuto per sottrarre i due dalla furia degli aggressori.

I fratelli furono soccorsi e trasportati all’ospedale “Dimiccoli” di Barletta: uno di loro, Giuseppe, rimediò la frattura del setto nasale e lesioni al viso, ad un occhio, al piede e alla spalla, giudicate guaribili in 30 giorni. La caccia ai bulli, scattata subito dopo il pestaggio, ha portato ai primi due provvedimenti restrittivi, ma le indagini della Polizia vanno avanti per identificare anche tutti gli altri responsabili dell’aggressione, portata a termine con brutalità e vigliaccheria.