«Sostengo con tutte le mie forze la richiesta di intervento immediato a Canosa, fatta nei giorni scorsi dal sindaco Roberto Morra. Mi unisco al suo appello nel chiedere che tutti i dispositivi di protezione individuale (DPI) disponibili siano messi a disposizione del personale sanitario e degli operatori del 118». Lo dichiara la consigliera del M5S Grazia Di Bari in seguito alla lettera inviata da primo cittadino di Canosa al Presidente Emiliano, al Prefetto della Bat dott. Maurizio Valiante e al direttore generale della ASL/BT  avv. Alessandro Delle Donne, per denunciare la mancanza di DPI per personale ospedaliero, medici di base, operatori del 118 e delle associazioni che svolgono servizi di supporto.

«Roberto Morra – sottolinea  Di Bari – ha la mia piena fiducia e solidarietà. Andrebbero verificati anche quei casi in cui non si rinuncia a soccorrere un paziente pur essendo sprovvisti delle necessarie protezioni. Quando queste mancano perché le scorte sono insufficienti o inesistenti non si può lasciare a se stesso un paziente, con il rischio poi di apprendere che chi ha richiesto il soccorso sia positivo al COVID-19».

Il clima di apprensione è comprensibile ed è per questo che la consigliera Di Bari ha fatto sue le preoccupazioni del sindaco di Canosa Roberto Morra: «La situazione che si è creata a Canosa richiama le autorità sanitarie a sottoporre ai controlli previsti, ivi incluso il test mediante tampone, tutti gli operatori sanitari del 118, il personale e gli ospiti delle strutture a ciclo residenziale (RSSA e RSA, residenze per gli anziani, comunità alloggio) di Canosa. Prudenzialmente, vanno valutati test diagnostici, eventuale isolamento e quarantena per quegli operatori che avrebbero soccorso pazienti positivi – conclude la consigliera Di Bari – sono giorni di preoccupazione e i sindaci che sono in prima linea non possono essere lasciati da soli».