Prima la consegna, poi le polemiche ed infine la rimozione: è questo il riassunto cronologico che ha visto e vede tuttora il dipinto “Savinvs Vir Dei” al centro dell’attenzione mediatica non solo provinciale e regionale, ma anche nazionale. Riavvolgiamo il nastro e torniamo indietro di alcuni giorni, per la precisione alla data del 9 febbraio in cui Canosa celebra il suo Santo Patrono Sabino. In occasione delle celebrazione liturgica serale, alla presenza fra gli altri del Presidente della Regione Michele Emiliano, del Vescovo Mons. Luigi Mansi, del Sindaco Roberto Morra e dei consiglieri regionali Ventola, Mennea e Caracciolo, la Fondazione Archeologica Canosina nella persona del suo presidente Sergio Fontana donava alla Cattedrale di San Sabino un quadro raffigurante l’incontro fra il Santo Patrono canosino e San Benedetto. Il dipinto, opera dell’artista Giuseppe Antonio Lomuscio, riportava però al suo interno anche due volti comuni quali quello di Don Felice Bacco rappresentato con in mano un crocifisso e quello proprio di Sergio Fontana raffigurato invece con una mascherina a coprire in parte il suo volto.

L’opera, dal valore complessivo di 20.000 euro, è stato però da subito soggetto a polemiche tanto da portare alla rimozione del dipinto che sarà rivisitato dall’autore stesso. La notizia, nel giro di pochi giorni, ha travalicato i confini regionali venendo ripresa prima da quotidiani come il Corriere della Sera, Repubblica, il Fatto Quotidiano e poi anche da emittenti televisive come Italia 1 e Canale 5 all’interno dei rispettivi telegiornali. La questione, oggetto dell’analisi anche dal critico d’arte Vittorio Sgarbi, ha però oltrepassato i confini nazionali finendo addirittura al centro dell’attenzione di due dei principali tabloid inglesi quali il “Times” e il “The Telegraph” che hanno commentato l’accaduto nella propria versione online. Insomma, la notizia si diffonde giorno dopo giorno ed è, a quanto pare, destinata a dividere tutto e tutti.