«E’ davvero paradossale che i componenti dimissionari del direttivo ci accusino di disinvoltura e scorrettezza politica per aver noi affermato la necessità inderogabile di rispettare la linea politica indicata dal partito ad ogni livello, locale e nazionale, ovvero la convergenza della coalizione di centrodestra nonché delle altre forze politiche costituenti il cd. “Patto per Canosa”, su un unico candidato». A scriverlo in una nota è l’attuale commissario di Forza Italia Mariangela Malcangio.

«Piuttosto, risulta a noi incomprensibile il motivo per il quale Forza Italia a Canosa di Puglia avrebbe dovuto correre in solitaria. Il sospetto è che si sia trattato – spiega Malcangio – di una proposta pilotata dall’esterno, avanzata nella speranza di creare ad arte una spaccatura nel centrodestra per favorire altri candidati. Il nostro progetto, invece, portato avanti per esempio nei comuni di Barletta e Taranto,  come peraltro nei comuni superiori ai 15.0000 abitanti,  è quello di una candidatura unitaria del centrodestra allargato ad altri contributi civici e, analogamente, è quanto proponiamo a Canosa di Puglia. Massima stima per il dottor Schirone, che invitiamo a ripensare la sua posizione, ma di ingiustificabile in questa vicenda – conclude Malcangio – c’è soltanto la pretesa di imporre una scelta incoerente rispetto alla linea politica del partito».