Home Attualità Cena di gala di Natale “Divine For Lilt” a Canosa di Puglia

Cena di gala di Natale “Divine For Lilt” a Canosa di Puglia

Si parlerà di prevenzione e cura con esperti e specialisti

Rendere più umani gli ambienti del reparto di Radioterapia dell’ospedale “Mons. R. Dimiccoli” di Barletta, affiancando musica, arte, cultura e bellezza alle cure mediche necessarie e insostituibili nella lotta ai tumori. È il progetto portato avanti dall’associazione culturale e di volontariato Divine del Sud in favore della Lilt del presidente nazionale Francesco Schittulli, con il nobile fine di far trascorrere giorni più sereni, a iniziare proprio dalle prossime festività natalizie, a coloro che  si trovano ad affrontare un periodo difficile proprio in quel reparto. Per raccogliere fondi, Divine del Sud presieduta dalla giornalista Francesca Rodolfo, in collaborazione con l’associazione “Il vaso di Pandora” della presidente Severina Bergamo, la “Carmen Martorana Eventi, esclusivista di Miss Italia Puglia”, premio Dea Ebe, presieduto  dal patron Saverio Luisi e Lo Smeraldo Ricevimenti di lusso in Puglia di Luciano Papagna, ha organizzato una cena di gala di Natale e raccolta fondi, denominata “Divine For Lilt”.  La serata di beneficenza, patrocinata da Regione Puglia, Provincia Bat, Asl Bt, comune di Canosa di Puglia e comune di Barletta, si terrà il prossimo 10 dicembre a partire dalle ore 20, nella splendida cornice de “Lo Smeraldo” a Canosa e giunge a conclusione dei festeggiamenti del centenario della lega italiana per la lotta ai tumori. A fare da sfondo le toccanti testimonianze di donne guarite dal cancro e una sfilata di moda inclusiva con modelle “speciali” di Divine, affiancate da modelle professioniste della Carmen Martorana Eventi, che  sfileranno una vasta scelta di turbanti (del progetto Turban Wave portato avanti da Valentina Calvano, sorella di Terry, volata via troppo presto),  e parrucche (della Christy Hairstyle Salon di Barletta), acconciate in pettinature chic ed eleganti dal parrucchiere di Divine Renato Varesano di Barletta. Indosseranno gioielli preziosi fatti a mano per l’occasione dell’orafa di Molfetta Enza De Pinto, mentre il maquillage, sofisticato e di classe -come ogni cena di gala richiede -sarà affidato ai make up artist della Total Look (con sedi ad Andria, Trani e Altamura). Il tutto con l’obiettivo di sottolineare l’importanza della femminilità e dell’eleganza, anche durante i momenti di più grande sofferenza fisica e psicologica.

Si parlerà di prevenzione e cura con esperti e specialisti del settore, tra gli altri, il prof. Francesco Schittulli, la dott. Santa Bambace, direttrice della radioterapia oncologica del Dimiccoli e l’epidemiologo Prisco Piscitelli, vicepresidente Società Italiana di Medicina Ambientale, la direttrice generale della Asl Bt, Tiziana Di Matteo, il direttore sanitario della Asl Bt,  Alessandro Scelzi e il direttore generale dell’AReSS Puglia Giovanni Gorgoni. Ad impreziosire la serata la presenza di Mingo De Pasquale, storico testimonial Lilt.
“In questo secolo di attività abbiamo dimostrato che il cancro, se diagnosticato precocemente, può essere sconfitto – ha detto il presidente nazionale prof. Francesco Schittulli. Ma per rendere tutto questo possibile servono finanziamenti, investimenti e una cultura che metta la salute in cima alle priorità di un Paese. Eventi come questo voluto da Divine del Sud – ha concluso – possono senza dubbio aiutare a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema e a dare un aiuto concreto alla gente che affolla gli spazi di cura”. Durante la cena di gala verrà scoperta la tela dell’artista dei Canosa, Kataos “La dea della Speranza”,  che pure arricchirà le pareti del reparto di radioterapia e verranno esposte quattro sculture di grande pregio del maestro barese Vito Gurrado, che saranno messe in vendita per lo steso fine benefico. Parte dei proventi sarà devoluto al progetto “Divine For Lilt”.

“Con il ricavato, accogliendo la  richiesta del personale e delle pazienti, abbiamo avviato un percorso di arte e musicoterapia nella sala d’attesa e nei bunker  dove  i pazienti vengono sottoposti alla radioterapia – ha detto Francesca Rodolfo -. Un piccolo gesto che siamo certi porterà momenti di serenità in situazioni di sofferenza. Il nostro grazie va a tutti gli sponsor dal cuore grande, che con il loro sostegno hanno contribuito a realizzare un piccolo sogno”.

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