Ci sono incontri destinati ad entrare nella storia, nella mente e nei cuori di tutti i tifosi: Canosa- Manfredonia 5-4, valida per la 19a giornata del campionato nazionale di Serie A2 di calcio a 5, è e sarà sicuramente fra queste. Sì perchè quello che era un derby sentito ed incanalato sui giusti binari visto il 4-1 a pochi minuti dal termine, si trasforma passo dopo passo in ben altro. L’espulsione di D’Elisa prima e quella di Castrogiovanni poi, portano il Manfredonia sul 4-3 prima che a 10” dal termine dell’incontro i sipontini non realizzino addirittura il 4-4 ammutolendo il foltissimo pubblico di casa. Ecco però, quando meno te lo aspetti, arrivare la rete del clamoroso 5-4 a soli 3” dal triplice fischio che manda in visibilio il Palasport “Lagrasta” che esplode in un infinito boato per quella che è stata una partita senza senso nonchè pura essenza del futsal.

Il quintetto degli ofantini è composto da Lupinella, Castrogiovanni, Battistoni, Senna ed Ique. Rispondono i sipontini con Callegari, Correa, Mura, Murgo e Dall’Onder. I padroni di casa premono subito sull’acceleratore e dopo appena due minuti passano in vantaggio grazie alla rete di Castrogiovanni che sfrutta una deviazione avversaria conseguente allo scodellamento palla di Ique ed insacca per l’1-0. Capitan D’Elisa & C sprecano forse un po’ troppo tant’è che Castrogiovanni per ben due volte manca per un soffio il secondo centro di giornata. Dall’altra parte del campo, è invece Lupinella ad abbassare la saracinesca in più di una circostanza aiutato da un Battistoni in versione deluxe cinico e spietato in fase difensiva, un vero e proprio uomo aggiunto visti esperienza e quoziente tecnico-tattico. A 4’44’ dalla fine della prima frazione ecco il raddoppio con Ique che direttamente sugli sviluppi di calcio di punizione gonfia la rete per il 2-0 che manda la squadre al riposo.

Nella ripresa, il Canosa A5 mantiene il controllo dell’incontro senza grossi patemi: arrivano infatti in rapida successione prima il palo di D’Elisa, poi la traversa di Senna ed infine l’atterramento in area di D’Elisa con successivo calcio di rigore assegnato ai padroni di casa. Dal dischetto si presenta Senna che grazie ad una esecuzione glaciale spiazza l’estremo ospite per il 3-0. A riaprire la contesa per gli ospiti è invece Alemao che approfitta di una sbavatura di Castrogiovanni realizzando il 3-1. Poco male, ci pensa lo stesso laterale siciliano a 4’16” dalla fine a fissare il risultato sul 4-1 direttamente da casa sua e a porta vuota. Partita finita? Decisamente no, sì perchè da qui in poi è un susseguirsi di emozioni: è D’Elisa, con la sua espulsione a rimettere tutto in gioco e a permettere in seguito a Vicente, con il suo diagonale, di rimettersi in carreggiata per il 4-2. Il Manfredonia si gioca tutte le sue carte e a disposizione Dall’Onder compreso che serve ad Alemao la sfera del 4-3 a 45” dalla sirena. Il Canosa A5 rischia di gettare al vento tre punti più che meritati tant’è che anche Castrogiovanni finisce sul taccuino del direttore di gara: cartellino rosso e canosini nuovamente in inferiorità numerica. L’ harakiri annunciato arriva così puntuale a 10” dal termine con il centro di Dall’Onder che gela il Palasport “Lagrasta” per il 4-4 che sembra mettere la parola fine al match. La Dea della Provvidenza però è clemente e bacia il Canosa A5: palla al centro, rapida combinazione Battistoni- Ique, assist di quest’ultimo per la corrente Senna e palla in buca d’angolo per il 5-4 che scatena la festa dei padroni di casa, in visibilio per alcuni istanti per una partita al limite del normale.

Quinta vittoria consecutiva per il Canosa A5 che scavalca l’Itria attestandosi adesso in terza posizione ed in solitaria con 33 punti. Sabato prossimo, per gli ofantini, sarà tempo di trasferta in casa del Reggio Calabria dove mister Lodispoto dovrà fare a meno di Castrogiovanni, D’Elisa, Iodice e tentare una nuova impresa.