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Il giornalista canosino Leonardo Zellino approda al TG1: storia di una carriera ai massimi livelli

Laureatosi in Sociologia presso l'Università "La Sapienza" a Roma, ha fatto parte della redazione del TG2 e del TG3

Storia di una carriera ai massimi livelli, storia di un ragazzo partito dalla sua città natale, Canosa di Puglia, per poi passo dopo passo affermarsi nel panorama giornalistico italiano. Leonardo Zellino continua a collezionare successi e risultati, non ultimo l’approdo al TG1 come reso noto da lui stesso sui social: “«Non ho mai conosciuto qualcuno che volesse veramente fare il giornalista e non ci sia riuscito». Silvano Rizza, ex direttore di Paese Sera e Messaggero, ripeteva spesso questa sentenza – spiega Zellino – a noi giovani aspiranti giornalisti di Urbino. L’editoria era già in crisi e Rizza scandendo la parola «veramente» ci incitava a credere che ce l’avremmo fatta, avremmo guadagnato facendo il lavoro che amavamo ma solo mettendoci impegno, dedizione e perseveranza. All’epoca, e anche dopo, nella mia testa – conclude il giornalista – le sue parole volevano semplicemente dire: i sogni si inseguono e si realizzano. Aveva ragione, domani comincia la mia nuova avventura al Tg1”.

Zellino, giornalista professionista dal 2007, si è laureato in Sociologia presso “La Sapienza” a Roma per poi frequentare la scuola di giornalismo di Urbino. Entrato a far parte di Radio Capital nel 2005, è di questo periodo l’inizio di nuove esperienze quali quelle del TG3 e de “La Repubblica”. Nel 2008 il suo volto irrompe a tutti gli effetti sul piccolo schermo conducendo il TGR Puglia fino al 2018. La sua carriera decolla sempre di più e il passaggio al TG2 ne è la testimonianza: è stato Zellino infatti a raccontare in prima persona come inviato l’evolversi della guerra fra Russia e Ucraina. Durante questa esperienza, a distanza di pochi giorni dall’inizio delle ostilità, lo stesso assieme al cameran Maurizio Calaiò venne scambiato per un infiltrato russo e fermato dai militari ucraini: “Ci hanno sbattuto sul cofano – spiegò allora Zellino – costringendoci a rimanere lì un’ora finché non hanno controllato tutti i nostri documenti e i cellulari”. Insomma, un trattamento non dei migliori a testimonianza del livello di tensione e sicurezza vigente: in seguito, dopo aver controllato foto, video e contatti, entrambi furono rilasciati.

Ora, però, una nuova pagina di storia della sua carriera è in procinto di essere scritta. Il TG1 sarà la sua nuova casa e anche forse, quella della maggior parte dei canosini che vedendo un proprio concittadino raccontare cronaca e attualità sulla principale rete televisiva italiana, verranno sicuramente colti da un impeto d’orgoglio e fierezza.

 

 

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