Il Centro Risvegli di Canosa di Puglia è pronto da oltre due anni ma resta chiuso, esposto al degrado e all’alto rischio di atti vandalici. A denunciare la situazione è la consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Tonia Spina, vicepresidente del gruppo, che ha formalmente richiesto un’audizione urgente in Commissione per sbloccare l’attivazione della struttura.
«Parliamo di un’opera da 45 posti letto, pensata come punto di riferimento per tutto il nord della Puglia e realizzata nell’ambito del potenziamento dell’assistenza post-acuzie, con un investimento significativo anche per la progettazione» dichiara Spina. «A fronte di tutto questo, però, non è ancora chiara la programmazione sanitaria necessaria per renderla operativa».
Per fare chiarezza sui tempi e sulle modalità di attivazione, la consigliera ha chiesto di convocare in audizione l’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia, il commissario della ASL BT Tiziana Dimatteo, il sindaco di Canosa Vito Malcangio, i responsabili tecnici dell’intervento e il responsabile unico del procedimento.
«È doveroso dare risposte concrete ai cittadini e alle famiglie che attendono da anni un servizio fondamentale sotto il profilo sanitario e sociale» conclude Spina. «Non possiamo permettere che un presidio di tale importanza resti inutilizzato. L’obiettivo è accelerare ogni passaggio necessario affinché il Centro Risvegli possa finalmente entrare in funzione e garantire cure adeguate ai pazienti».
