C’è chi in pieno giorno ed in pieno centro storico si accosta ad un piccolo cestino dei rifiuti stradale e lascia due buste colme oppure c’è quello che a tarda sera decide di farsi una passeggiata in una zona periferica della città e di lasciare in un cumulo già presente una grande busta di rifiuti. Il tutto per non attendere banalmente il passaggio degli addetti sotto la propria abitazione per la raccolta differenziata porta a porta. Sono due dei 18 casi complessivi individuati a Canosa da inizio 2026 dalla Polizia Locale e denunciati per il reato di abbandono di rifiuti. Un reato che ha avuto un particolare inasprimento delle pene previste dall’articolo 255 del Testo Unico Ambientale. Non solo sanzioni amministrative e pecunarie che adesso possono variare da 1500 euro sino a 18000 euro, ma anche sanzoni penali nei casi più gravi con pene che possono andare dai 6 mesi ai 5 anni di reclusione.
La Polizia Locale di Canosa, a seguito di specifiche deleghe ricevute dalla Procura di Trani, ha potuto avviare una serie di attività investigative che hanno permesso l’individuazione di diversi sporcaccioni grazie a sistemi di videosorveglianza ma anche con il lavoro di osservazione. L’attività di controllo svolta dagli agenti, tuttavia, non riguarda soltanto gli abbandoni che assumono rilevanza penale ma anche l’abbandono di rifiuti in prossimità per esempio dei cestini stradali. Qui è prevista una sanzione amministrativa da 1000 euro oltre al fermo amministrativo del veicolo utilizzato. Dal comando canosino fanno sapere che l’obiettivo non è certamente quello di sanzionare ma di contribuire a restituire alla città spazi decorosi, puliti e salubri.
