L’ Arco Traiano è uno dei monumenti che più rappresenta, da un punto di vista storico e culturale, l’immenso patrimonio a disposizione della “città di Diomede”. Dedicato all’imperatore Traiano che voleva far passare da Canosa una nuova grande via di collegamento dell’Impero romano, quest’ultimo rischia di crollare. In seguito ad un ultimo cedimento registratosi lo scorso novembre nella parte superiore della struttura, ad oggi la situazione appare molto grave, tanto da poter rischiare di perderla creando quindi un grosso danno al contesto nel quale l’arco si ritrova inserito.
Rappresentazione simbolica di entrata e uscita dalla città, fondamentale snodo di sviluppo e ricchezza fu il passaggio della Via Traiana realizzata nel II secolo d.C per collegare Benevento a Brindisi. L’ Arco Traiano, costituito al suo interno da un pezzame di tufo slegato unito a tufina, trae la propria fragilità proprio per via di questa composizione. Inoltre, se in passato i mattoncini in terracotta visibili all’esterno erano ricoperti da marmi, la loro assenza oggi causa infiltrazioni d’acqua da cui derivano di conseguenza le gravi lesioni. Nonostante le diverse segnalazioni, non si registrano interventi di manutenzione: il tempo passa ma la storia, che di tracce nella società ne ha lasciate, non può scomparire. Pino Daniele cantava ” Tu dimmi quando quando”: bella domanda, chissà…
