L’ultimo in ordine di tempo è quello di ieri pomeriggio quando nei pressi di una stazione di servizio due auto si sono scontrate provocando una carambola che ha fatto capovolgere un Doblò. Le cause sono in corso di accertamento ed il bilancio è quello di un ferito in codice rosso. Una scena però che purtroppo non è nuova a queste latitudini. Parliamo della Strada Provinciale 2 in questo caso nei pressi di una rotatoria provvisoria installata in territorio di Canosa. La Provinciale resta una delle arterie fondamentali per i collegamenti della BAT e per la connessione tra il Foggiano ed il Barese oltre che la Lucania, ma resta anche tra le strade più pericolose d’Italia e soprattutto senza una particolare attenzione delle istituzioni.
L’ultimo intervento su questo tratto di strada è ormai datato poco meno di due anni fa. Da allora nessun altra azione di salvaguardia per un tratto molto pericoloso ma su cui nessuno interviene. Così come pericoloso è il tratto distante pochi chilometri sempre in territorio di Canosa e per cui la Provincia BAT, ormai dodici anni fa, aveva espletato una gara d’appalto con un progetto esecutivo di opere di sistemazione approvato nel 2018. Poi nel 2019 l’inizio dei lavori che specialmente nel primo tratto dove ci sono i curvoni più pericolosi, ha visto avviare le opere con la realizzazione di un tracciato alternativo nei primi chilometri. Entro il 2021 dovevano già esser terminati i lavori ma ad oggi il cantiere è fermo da diversi anni e senza grandi prospettive di ripresa. Due anni fa, come detto, in concomitanza con diversi incidenti mortali si ricominciò a parlare di queste opere con alcuni interventi in emergenza messi in campo dalla Provincia BAT per un totale di circa 500mila euro.
Poi il nuovo silenzio che coinvolge anche l’altro tratto della SP2 quello nei pressi della borgata di Montegrosso. Anche qui si naviga a vista, c’è una rotatoria pericolosa di cantiere ancora non rimossa e sostituita dal progetto di accesso alla borgata per cui c’è un finanziamento importante della Regione Puglia ma per cui non esiste ancora un bando. Anzi al momento quel tratto ammodernato della strada che arriva alle porte di Andria non ha ancora un collaudo formale ed il tempo per farlo e non perdere il finanziamento complessivo da oltre 21 milioni di euro è a rischio dopo anni di empasse.
E l’aspetto che più preoccupa è l’inerzia dell’ente provincia se si considera, per esempio, che l’albo pretorio, cioè il luogo dove le pubbliche amministrazioni sono tenute per legge ad affiggere e pubblicare atti e provvedimenti, è fermo a venerdì scorso ed aggiornato a singhiozzo e con pochissimi documenti. Una situazione che rischia di rendere ancora più difficile la vita dei cittadini della Provincia considerando le tante competenze mai cancellate per un ente che dovrebbe invece coordinare opere e lavori di 10 comuni centinaia di migliaia di cittadini.




























