Ma dove finiscono i rifiuti plastici che i cittadini differenziano e dunque sarebbero pronti, dopo i dovuti trattamenti, ad una nuova vita? E’ la domanda che si è posto il Procuratore della Repubblica di Trani Renato Nitti ospite questa mattina della trasmissione Spazio Città condotta su Telesveva dal giornalista Roberto Straniero. Una domanda a cui lui stesso in questi anni di impegno e di indagini nella procura tranese ha provato a dare una risposta ampliando inevitabilmente il raggio della questione.

Il rischio reale e tutt’altro che remoto è quello di avere sempre più territori pieni delle cosiddette ecoballe o che questi rifiuti vadano semplicemente a finire in stati esteri che certamente non li differenziano. Un problema gigantesco nato in Italia, al momento, dalla non convenienza per le aziende di operare sul riutilizzo dei materiali plastici. Serve chiudere il ciclo dei rifiuti che al momento resta un tabù nonostante le percentuali di raccolta differenziata siano ampiamente salite negli ultimi anni. Ma il tema ambientale ovviamente non si ferma alle ecoballe che arrivano sul territorio della BAT in particolare sull’Alta Murgia: bensì c’è il tema delle aziende insalubri oltre che sulle discariche in attività o meno e sulle troppe competenze che a volte mandano in tilt anche il sistema delle autorizzazioni. Ed il Procuratore negli scorsi giorni ha proprio scritto su questo affrontando la questione Tufarelle con tutti gli enti interessati.

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