Il canto struggente delle 400 donne velate di nero all’uscita della Vergine Desolata. Il grido di dolore di una madre per la morte del figlio. Anche quest’anno Canosa di Puglia ha vissuto uno dei riti religiosi più attesi, quello del mattino del Sabato Santo, la processione della Desolata per le vie della città vecchia. All’uscita del simulacro, prima di intraprendere il cammino, 400 donne del paese si coprono il capo con un velo nero ed iniziano ad intonare lo “Stabat Mater”.
E poi il cammino della Vergine tra le piccole vie del centro storico, sostenuta dai portatori che si alternano, passando per la salita del calvario. La Desolata è stata accolta come sempre da un fiume di gente di ogni generazione, e fotoreporter da tutta Italia e dal mondo. Un appuntamento che già da tempo ha assunto un carattere internazionale.
Il servizio.



























