Ci sono vittorie e vittorie. Valgono tutte tre punti, è vero. Ma ci sono partite in cui lasciano strascichi non di poco conto anche in proiezione futura. Quella del Canosa contro il Taranto, inutile nasconderlo, lascia alla squadra di Pasquale de Candia tanta fiducia per i prossimi impegni nel campionato di Eccellenza.
Tre a zero secco per il Canosa. Reti tutte nella ripresa. Ad inaugurare il valzer delle segnature ci ha pensato Vito Lavopa dagli undici metri.
Lavopa ha aperto. Castro, sempre dal dischetto, ha chiuso la faccenda contro gli ionici, nel “testa a testa” più atteso della settima di Eccellenza. In mezzo, la meraviglia assoluta di Julen Bernaola: primo centro stagionale per lo spagnolo, che aveva una voglia matta di sbloccarsi in fase realizzativa.
Sei vittorie su sette partite in campionato, otto successi in nove gare stagionali: il Canosa, insomma, c’è. Comanda l’Eccellenza sempre lo Squinzano con un punto in più, ma il collettivo del presidente Alessandro Di Nunno può già vantare un buon margine sulle rivali per la promozione diretta: +5 sul Trani, +6 sul Taranto, +8 sull’Uc Bisceglie. Domenica trasferta contro l’Atletico Racale… per continuare a sognare la Serie D.
Il servizio di Mario Borraccino.




























