Sulla diga del Locone dalle 15,30 e per circa un’ora la pioggia caduta è stata di circa 70mm, dato rilevato dal sistema di centraline della protezione civile che ha anche certificato gli oltre 50mm di accumulo nella città di Canosa ed i 30mm a Minervino. Una vera e propria bomba d’acqua che ha tenuto impegnati tecnici, protezione civile, vigili del fuoco e forze dell’ordine sino a questa notte per il ripristino di diversi luoghi soprattutto sul territorio canosino. La protezione civile ha diramato ieri a pochi minuti dalla violenta perturbazione una bollettino di aggiornamento per rischio idrogeologico che comprendeva un’allerta rossa per il territorio di Minervino e Canosa.
La pioggia più intensa si è verificata proprio in centro città a Canosa, in realtà, con strade trasformate in fiumi e slarghi in laghi. A complicare tutto anche un lungo black out a causa dell’allagamento di una cabina elettrica nei pressi di piazza Vittorio Veneto. Si lavora ancora questa mattina in realtà, come spiegato dal comune di Canosa e dall’assessore Saverio Di Nunno, per il ripristino della pavimentazione in betonelle all’angolo tra via Puglia e via Fabrizio Rossi nei pressi di villa comunale e Cattedrale. La violenza dell’acqua ha provocato il completo distaccamento di una porzione di strada. Ma l’attività della protezione civile assieme a polizia locale e vigili del fuoco, è partita in realtà già nel corso del nubifragio. All’opera i volontari di Misericordia, Anpana, Oer per liberare i tombini oltre che le idrovore per liberare dall’acqua i moltissimi garage finiti sott’acqua. Fondamentale anche l’utilizzo di torri faro per consentire di dar luce nel corso delle operazioni di ripristino notturne. Decine i volontari impegnati che hanno terminato le operazioni attorno alle 2 di questa notte ed a cui è andato il grazie delle istituzioni canosine per il prezioso ed essenziale supporto.
Resta la conta dei danni che fortunatamente non vedono particolari coinvolgimenti di persone. Resta però la sensazione che ci sia una necessità impellente di importanti investimenti nelle città per sopportare questi eventi sempre più estremi. Basti pensare che generalmente in questi territori la pioggia caduta mediamente in un anno si attesta attorno ai 600mm. Ieri, in meno di un’ora, è stato registrato un decimo di quella annuale.




























