
Il Canosa gioca un secondo tempo da manuale e strapazza il Taranto mantenendosi a ridosso dello Squinzano in classifica. Gli oltre 2000 del San Sabino sono deliziati dai rigori di Lavopa e Castro, nel mezzo il golazo di Bernaola per il 3-0 finale.
È serata di gala al San Sabino: De Candia veste i suoi con lo smoking delle grandi occasioni, ritorna Lamacchia in difesa, Cafagna in mezzo, Lavopa alle spalle dei gemelli del gol Lattanzio-Di Piazza, 11 gol in 2.
Il Taranto è rinato sotto la gestione Tiozzo, si sogna l’aggancio in classifica ma senza Corvino e Di Paolantonio che non hanno smaltito i rispettivi problemi muscolari; tocca a Taurino giocare con Soldani e Losavio nel 3-4-2-1.
Non è una sfida decisiva ma può spostare gli equilibri: il primo scacco lo muove il Taranto, Taurino alza lo sguardo e crossa, Losavio in torsione fa il massimo, palla fuori.
Tiozzo cura i dettagli, fuori Skoric ammonito, esordio per l’ex Andria Bonavolontà. È un primo tempo più nervoso che altro, contatto tra le panchine alla mezz’ora, ammonito successivamente un De Candia particolamente su di giri.
La sliding doors della partita al quinto della ripresa: il Taranto pasticcia in costruzione, Lattanzio si mette tra Morales e pallone, calcio di rigore. Dal dischetto Lavopa forte a incrociare col destro, Lombardo accarezza solo, 1-0 Canosa; secondo in campionato per quello che sarà il migliore in campo.
Non ci sarà la reazione del Taranto che esce completamente dal campo, il Canosa ne approfitta: Bernaola da 30 metri si prende la scena al San Sabino, gol da fuori di testa, il primo in campionato, 2-0 al 58esimo.
Tiozzo gioca le carte Saraniti e Falzerano, l’ex Fasano crossa partendo da destra, Masi in due tempi col brivido. La punizione alta di Taurino è poi lo specchio del pomeriggio degli ionici.
Il Canosa non arretra, gestisce col palleggio ma continua ad andare al doppio: Russo subentrato a Di Piazza regala il match point a Castro che spreca col piattone.
I due sono protagonisti anche all’87esimo: in contropiede Russo è murato sulla linea ma è travolto dall’uscita di Lombardo, secondo giro dal dischetto per il Canosa.
Castro è di ghiaccio, batte Lombardo e fa partire la festa, 3-0 senza appello. Nella domenica di pausa dal gol di Lattanzio e Di Piazza il Canosa è straripante con i suoi centrocampisti; ottimi e confortanti segnali arrivano anche dalla tenuta difensiva.
L’altra faccia della medaglia vede un Taranto abulico e incapace di reagire ora a -7 dalla vetta. Domenica prossima spazio a Racale-Canosa e Taranto-Ugento.




























