Politiche 2018, tutte le difficoltà del “Rosatellum”

Politiche 2018, tutte le difficoltà del “Rosatellum”

Operazioni di scrutinio chiuse a mattina inoltrata

L’impressione più grande, durante le operazioni di voto nella giornata di domenica, è che una elezione che sembrava esser piuttosto semplificata e senza troppi intoppi, vista la facilità di dover apporre una semplice X sul candidato o partito prescelto, sia diventata un terno al lotto per l’introduzione del tagliando antifrode. Questa nuova operazione, poco pubblicizzata e molto poco spiegata soprattutto ai Presidenti di Seggio, sempre meno e sempre più in difficoltà, ha difatto creato non pochi imbarazzi nelle operazioni di voto. Seggi con file molto lunghe non solo per la buona affluenza alle urne ma proprio per la scelta di alcuni seggi di permettere il voto un cittadino alla volta. Il “Rosatellum”, poi, ha portato particolari difficoltà ai seggi per la gestione del post voto e, dunque, la conclusione delle operazioni di scrutinio. A mattina inoltrata, infatti, ancora non definitivi i dati che, per esempio nella BAT, sono arrivati solo alle 9 di stamane.

Maggiori problemi segnalati nei conteggi e nella ripartizione dei voti tra uninominale e proporzionale con diverse contestazioni dei rappresentanti di lista per alcune modalità di voto da parte degli elettori. Operazioni lunghe ed elaborate che, tuttavia, hanno chiuso una campagna elettorale rapida e complessa proprio come la nottata trascorsa tra schede e verbali da migliaia di seggi in tutta Italia.