Lo stato in cui versa la Strada Provinciale 2 in particolare nel tratto di Canosa è diventato insostenibile e nel tempo non vede miglioramenti nonostante gli appelli più volte formulati dal Primo Cittadino Vito Malcangio, i servizi relativi alla pericolosità dell’arteria e purtroppo gli incidenti anche mortali. Nulla è cambiato per un tratto percorso da migliaia di veicoli al giorno e che oggi si presenta con buche profonde, curvoni pericolosissimi, rotatorie improvvisate e spartitraffico parzialmente divelto a causa degli incidenti. Un problema che si trascina da molti anni ma che a marzo scorso sembrava aver avuto una svolta grazie proprio ad un incontro in Provincia con gli enti coinvolti.

Da quel momento nulla è però cambiato. L’ammodernamento di quell’arteria, in realtà, era stato molti anni fa diviso in due lotti. Il primo lotto di opere riguardava l’eliminazione dei curvoni che tanti incidenti purtroppo mortali hanno provocato. Quel progetto si è arenato da anni tra inerzia, rinvii, cambi di dirigenti, aggiornamento prezzi e, in ultimo, la rinuncia della ditta che ha portato avanti una prima parte di lavori con la realizzazione quanto meno del nuovo tracciato mai completato. Più volte si è sperato che quelle opere, quantomeno, fossero completate ma questo non è mai avvenuto. Un secondo lotto di lavori, invece, riguardava l’altro tratto formato da un rettilineo che collega anche alla SS93 e dunque alla Basilicata. Su quel tratto particolari opere non sono mai state realizzate se non interventi saltuari e che ora però restituiscono condizioni di assoluta insicurezza all’arteria stradale. Le responsabilità per il Sindaco di Canosa sono tutte della Provincia ed a rafforzare questa convinzione c’è stata la sfiducia al Presidente Bernardo Lodispoto arrivata dopo l’ultimo consiglio provinciale in cui quasi tutti i consiglieri si sono dimessi e tra questi c’è anche Michele Vitrani proprio di Canosa.

E in mattinata è arrivata anche una replica direttamente dal Presidente della Provincia Lodispoto che ha rimarcato come la mancata approvazione del bilancio di previsione da parte del consiglio dimissionario abbia creato problemi su diversi progetti relativi in particolare alle strade. Per Canosa, spiega Lodispoto nella nota, sono previsti alcuni interventi per la strada provinciale 2 ma in generale per le strade della BAT sarebbero 64 i milioni di euro appostati che tuttavia non possono avviarsi per la mancanza del bilancio. Lodispoto, nella nota, rilancia la palla delle responsabilità proprio sui dimissionari. A prescindere però dalle responsabilità resta il tema di una SP2 al momento pericolosa e non degna della sua importanza.

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