Sono quattro gli arresti effettuati ieri dalla Polizia per l’assalto armato ad un tir contenente cacao in polvere dal valore di 100mila euro, avvenuto il 16 settembre scorso in territorio di Canosa di Puglia. Si tratta di quattro uomini, di età compresa tra i 40 e i 50 anni, non nuovi a questo tipo di attività criminale. Secondo le indagini, infatti, avevano programmato un “colpo” anche il 9 settembre, ma l’operazione fallì dopo la sostituzione del camion da assaltare. Non fu altrettanto fortunato l’autotrasportatore turco preso di mira nel pomeriggio del 16 settembre: la A14 venne messa a ferro e fuoco con colpi di fucile, il tir rubato, l’autista sequestrato. Immagini shock, integralmente riprese dalla Dash Cam presente sul camion. Solo l’immediato intervento della Polizia Stradale BAT permise di recuperare il mezzo con ancora la merce intatta e prestare le cure necessarie alla vittima.

Accusati di sequestro di persona, detenzione d’armi, lesioni, rapina e furto, i quattro uomini lavoravano attraverso una rigida suddivisione dei compiti criminali: chi si informava sulle aziende trasportatrici, sulla merce e sui percorsi dei mezzi; chi studiava le soste obbligatorie e gli orari di partenze e arrivo; chi manteneva i contatti con ulteriori soggetti incaricati del pedinamento.

Il procuratore Nitti ha evidenziato l’esistenza di un fenomeno criminale “industriale” per la sua organizzazione, che non ha pari in altre regioni d’Italia. E ha spiegato come gli arresti odierni sono stati resi possibili dalle indagini avviate in seguito ad un altro drammatico episodio di cronaca: quello dell’omicidio del 18enne Cosimo Quagliarella avvenuto a Trani il 12 agosto scorso.

Nicola di Chio