
Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Trani ha condannato a cinque anni e quattro mesi di reclusione e 1.800 euro di multa Oronzo Forte, l’uomo di 54 anni che nella notte tra il 29 e il 30 novembre di due anni fa, avrebbe dato fuoco al portone dell’abitazione di Canosa di Puglia dell’eurodeputato e coordinatore di Fratelli di Italia della BAT, Francesco Ventola.
L’imputato era anche accusato di aver compiuto una rapina ad un supermercato. Il giudice, al termine del processo celebrato con rito abbreviato, ha unificato i reati contestati dal vincolo della continuazione sotto la previsione del reato più grave, ovvero la rapina.
L’uomo dovrà anche pagare le spese processuali ed è stato interdetto in modo perpetuo dai pubblici uffici. “Giustizia è fatta”, scrive sui social Ventola che definisce l’attentato “la notte più brutta, schifosa, di quelle che lasciano il segno”. “Una tragica notte in cui la mia famiglia è stata oggetto di attentato: incendio del portone d’ingresso dell’abitazione con diffusione di fumo per tutta la casa – continua l’esponente di FdI -. Devo ammetterlo, abbiamo avuto paura”. “L’attività investigativa della questura di Andria ha consegnato alle patrie galere il colpevole dell’attentato”, continua spiegando che il presunto attentatore “non ha voluto confessare se ci fossero stati i mandanti, ma sono convinto che prima o poi sarà o saranno presi”.




























