Si aggrava ulteriormente la situazione delle due case di riposo della Bat interessate dai contagi da covid 19. Salgono a 43 gli ospiti positivi nel centro per anziani “San Giuseppe” di Canosa di Puglia, dove nelle scorse settimane anche quattro dipendenti avevano contratto il virus. Per maggiore precauzione la Asl ha disposto la verifica dei tamponi anche nelle altre RSA della città.

A Minervino Murge i casi ufficiali sono passati da 36 a 41 nelle ultime 24 ore. I contagi hanno coinvolto non solo pazienti e personale del centro per anziani “Bilanzuoli”, dove due terzi degli ospiti sono stati colpiti dal covid 19, ma anche un parente di un operatore in servizio nella struttura risultato positivo nei giorni scorsi. Situazione che ha spinto l’amministrazione comunale a chiedere al Prefetto di estendere i tamponi anche ai familiari degli operatori vittime del contagio. Il sindaco Maria Laura Mancini ha inoltre comunicato il decesso di un anziano minervinese, Luigi Mastropasqua, ospite della RSA “San Giuseppe” di Canosa di Puglia, ricoverato in Terapia Intensiva all’ospedale di Bisceglie.

Anche gli altri sindaci del territorio stanno chiedendo maggiori controlli sullo stato di salute di ospiti e dipendenti dei centri per anziani delle loro città per evitare la diffusione dei contagi nelle strutture che più di altre si stanno rivelando sensibili all’espansione del virus.

Anziani e persone fragili sotto attacco anche a Bisceglie dove i casi di covid 19 sono saliti a 58 e l’80% dei contagi si è verificato all’interno dell’ex istituto ortofrenico dell’Opera Don Uva. Alla luce di questi numeri preoccupanti, misure di prevenzione più stringenti si stanno adottando in tutte le strutture che forniscono assistenza sanitaria ad anziani e malati.

Notizie più confortanti arrivano dall’ospedale di Bisceglie, presidio covid di riferimento per l’intera provincia. I pazienti guariti dall’inizio dell’emergenza sanitaria, informano dalla Asl, sono saliti a 18 ed altre 8 persone attendono di essere dimesse nelle prossime ore. Sono al momento due i pazienti gravi ricoverati in Rianimazione e 18 gli ospedalizzati nel reparto di Malattie Infettive. Da quando è iniziato l’incubo della pandemia i casi complessivi nella Bat sono stati 306, la metà dei quali registratisi solo nella scorsa settimana con l’esplosione dei focolai nelle RSA e all’Opera Don Uva