«Sono iniziati i lavori di rifunzionalizzazione degli spazi scolastici dell’edificio G. Mazzini, destinato a diventare la nuova sede definitiva del Museo Archeologico di Canosa di Puglia.
L’edificio che ospita la scuola “G. Mazzini” è uno dei palazzi storici più importanti della Città, in un quartiere che ha subito una progressiva diminuzione della popolazione, specie quella in età scolare. Oggi l’istituto scolastico ne occupa solo una parte». Scrive così, in una nota, il Sindaco di Canosa Roberto Morra.
«Oggi – spiega – iniziamo a intravedere, concretamente, quello che sarà il Museo di Canosa. Sono orgoglioso di aver posato una “prima pietra” verso la conclusione di un percorso che ha visto per tutto il ‘900, e fino a ieri, cittadini e amministratori impegnati per la costituzione, l’ampliamento e il riconoscimento di un museo che servisse si per mostrare i nostri reperti archeologici ma soprattutto che mettesse fine alla continua opera di spoliazione di testimonianze del nostro passato.
La nostra Amministrazione Comunale ha concesso, in comodato d’uso gratuito, parte dell’immobile per l’allestimento museale alla Direzione Generale dei Musei di Puglia per i prossimi cinquant’anni. A tal fine si sono resi necessari i lavori, commissionati dal Comune di Canosa di Puglia, per suddividere gli spazi e permettere la permanenza di tutte le attività attualmente in uso nell’istituto scolastico, in piena sicurezza e senza alcuna interferenza tra le due funzioni. Una compresenza che sarà occasione di rilancio per l’Istituto Scolastico e motivo di arricchimento reciproco.
Quello del Museo è un desiderio particolarmente sentito da tutta la popolazione canosina attraverso un percorso di costruzione iniziato nei primi anni del secolo scorso e che, finalmente, potrà realizzarsi grazie anche all’Accordo di Valorizzazione inter-istituzionale fortemente voluto e sottoscritto dal Comune di Canosa di Puglia, MIBACT, Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province BAT e Foggia, Direzione Regionale dei Musei della Puglia, Pontificia Commissione di Archeologia Sacra della Città del Vaticano e Con-Cattedrale di San Sabino.
La nuova sede del Museo consentirà di sviluppare il racconto della storia della città, testimoniata da reperti quantitativamente e qualitativamente unici, in spazi adeguati e accessibili a tutti.
Avrà la finalità di raccontare la storia canosina e costituirà elemento di interconnessione con le aree archeologiche diffuse su tutto il territorio comunale. Sarà progettato non solo per diventare sede espositiva dei reperti archeologici della città ma per rappresentare un centro culturale dove verranno individuati spazi idonei ad accogliere i cittadini canosini ma anche chiunque vorrà conoscere, studiare e apprezzare l’immenso patrimonio culturale di Canosa in un luogo in cui la sezione archeologica rappresenta la punta di diamante.
La nuova sede – conclude il Sindaco – consentirà al Museo di dotarsi anche di idonei depositi per meglio conservare i reperti che già possiede e altri provenienti dagli scavi nel territorio canosino, oltre che di spazi utili ad ospitare attività culturali e didattiche, laboratori per il restauro e lo studio dei materiali conservati».