Oltre i fasti dell’aristocrazia. Oltre lo sfarzo, l’oro e la monumentalità che hanno reso celebri i corredi funerari dei Principi dauni. Canosa sceglie di restituire un nuovo sguardo sulla trama sociale di età ellenistica, attraverso i reperti provenienti da una delle tombe a grotticella rinvenute nel 2013 nell’area archeologica di via della Resistenza. A partire da venerdì 16 ottobre, presso il Museo archeologico nazionale di Canosa, sarà fruibile la mostra temporanea Non solo principi. La tomba 8 di via della Resistenza. Per l’occasione il Museo resterà straordinariamente aperto fino alle 22.00 (ultimo ingresso 21.15).

L’allestimento, curato dall’arch. Anita Guarnieri, Direttrice del Castello Svevo di Bari- Direzione regionale Musei nazionali Puglie e Soprintendente ad interim per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, e dalla dott.ssa Anita Rocco, Direttrice del Museo archeologico nazionale di Canosa, intende ampliare il racconto della società canosina oltre le grandi famiglie aristocratiche, note soprattutto attraverso i monumentali ipogei e i loro ricchi corredi funerari.
Al centro del percorso c’è la Tomba 8, una sepoltura familiare articolata in due camere, utilizzata per più generazioni tra il III ed il II secolo a.C. I reperti esposti, tra cui ceramiche di diversa produzione, ornamenti personali e oggetti legati alla cura del corpo, restituiscono la varietà dei corredi funerari e consentono di approfondire i rituali della sepoltura, le forme della memoria familiare e i modi attraverso cui diversi gruppi della società canosina esprimevano la propria identità.
L’esposizione, che sarà fruibile fino al 2 maggio 2027, inclusa nel biglietto di ingresso al Museo, sarà impreziosita da un video di approfondimento, con testi bilingue e immagini, che sarà proiettato a ciclo continuo
L’apertura della mostra si inserisce in un quadro di valorizzazione integrata del patrimonio canosino. Contestualmente all’evento museale, venerdì 16 ottobre alle ore 10:00, sarà inaugurato un innovativo impianto multimediale direttamente sul sito archeologico di via della Resistenza. L’intervento, promosso e realizzato dalla Fondazione archeologica Canosina in stretta collaborazione con il Ministero della Cultura, arricchisce in modo suggestivo l’esperienza di visita attraverso una illuminazione scenografica e proiezioni audio-video.
«Con questa mostra vogliamo ampliare il racconto della Canosa ellenistica, andando oltre l’immagine restituita dai grandi ipogei aristocratici – commenta l’arch.Guarnieri -. La Tomba 8 ci permette di avvicinarci ad altre forme di organizzazione familiare e di rappresentazione della memoria, mostrando come anche sepolture meno monumentali possano offrire testimonianze preziose per ricostruire la complessità della società antica. Il collegamento tra l’area archeologica e il Museo rappresenta inoltre un’importante opportunità per restituire ai reperti il loro contesto e renderne più comprensibile il significato».