Da dove partire? Difficile trovare un inizio, una fine o comunque parole che possano riuscire a descrivere quanto vissuto ieri sera dall’Asd Canosa A5. Avete presente quei sogni che improvvisamente si avverano da un momento all’altro? Bene, non è più solo un sogno ma la realtà perchè il sodalizio ofantino dopo una cavalcata incredibilmente ai limiti del pensabile è in Serie A2. Alla “Sky Arena” di Salsomaggiore Terme, nella finale play-off nazionale, i ragazzi di mister Lodispoto battono lo United Pomezia per 5-2 scrivendo una pagina di storia clamorosa dello sport canosino che mai ha vantato in qualsiasi disciplina un traguardo di questo genere. Emozioni meravigliosamente uniche quelle vissute dalla società del presidente Lamonaca che corona un sogno inseguito e perseguito in lungo e in largo nonostante la mancata vittoria del campionato. Paradossalmente, il salto di categoria è avvenuto nella maniera più difficile ed immaginabile, attraverso il labirinto dei play-off sconfiggendo in sequenza Palo del Colle, Diaz Bisceglie, Lamezia Terme, Isola 5 e appunto Pomezia. Gran merito alla dirigenza, ai giocatori ma soprattutto a mister Domenico Lodispoto che si conferma un autentico fuoriclasse centrando la seconda promozione in A2 dopo quella conquistata, sempre attraverso gli spareggi nazionali, con la Salinis Margherita. La mancata vittoria del campionato per via della schiacciasassi Itria e la contemporanea promozione dei canosini porta così a due le squadre promosse nella seconda categoria calcettistica italiana a testimonianza di come alto sia il livello del futsal pugliese. Nonostante la squalifica di Termine, l’infortunio di Castrogiovanni e le rotazioni ridotte all’osso, il Canosa A5 getta il cuore oltre l’ostacolo facendo entrare la data del 5 giugno di diritto nella storia dello sport rossoblù. Merito ad un gruppo di uomini prima che calciatori che sono andati al di là di ogni pensiero utopico, un gruppo psicologicamente al top e quadrato sul rettangolo di gioco che ha sempre creduto nell’obiettivo, nonostante tutto e tutti. Un capolavoro da dieci e lode, da capogiro, da impazzire che vede nella finale di Salsomaggiore le marcature in sequenza di Redivo, Marcelinho, Lupoli, Isaias e D’Elisa. Nonostante i 740 km di distanza fra Canosa e Salsomaggiore, l’intera cittadinanza si è radunata inoltre in Corso San Sabino per seguire l’impresa dei propri beniamini esplodendo di gioia al fischio finale.

Il quintetto iniziale scelto da mister Lodispoto è composto da Saulle, Marcelinho, Iodice, Isaias e D’Elisa. Risponde mister Caporaletti con Pennarella, De Simoni, Ferreira, Armenia e Zullo. L’inizio gara è tutto di marca rossoblù e nello specifico di Isaias, mvp delle Final Four, che per ben tre volte va vicino alla rete del vantaggio. Il primo squillo dei lamentini non tarda ad arrivare e porta la firma di Ferreira che calcia però alto. Poco più tardi ci riprova nuovamente Isaias ma la palla sfiora il palo spegnendosi sul fondo. Quando meno te l’aspetti ecco però arrivare la doccia gelata: angolo del Pomezia, dormita difensiva canosina e rasoterra di Zullo che di destro da fuori area castiga Saulle per lo 0-1. La Playled Canosa non si scompone ed infatti Marcelinho su assist di Redivo per poco non arriva puntuale all’appuntamento con la rete. Manco a dirlo, Isaias è incontenibile e con un bolide da fuori area colpisce in pieno la traversa strozzando l’urlo di gioia dei tifosi. Il Pomezia controbatte con Zullo che prima vanifica una ghiotta occasione ben appostato sul secondo palo per poi colpirlo a 1’52” dal termine della prima frazione. A 12” dalla sirena ecco però la rete l’1-1: contropiede ben condotto da Isaias, assist per Redivo e sfera in buca d’angolo per la parità che manda le squadre al riposo.

Il Canosa A5 sente odore di impresa e nella ripresa parte forte portandosi subito sul 2-1 grazie all’onnipresente Marcelinho che ricevuta palla da Isaias, sì ancora lui, beffa l’estremo difensore lametino sul primo palo per il raddoppio. La porta per Zullo sembra essere stregata visto il secondo legno di giornata, non invece però per De Cicco che conclude al meglio un’ottima trama offensiva trafiggendo Saulle da due passi per il 2-2. Da qui in poi è solo Canosa: D’Elisa fugge sul fondo e Lupoli appostato sul secondo palo con un comodo tap-in insacca per il 3-2. Il sodalizio del presidente Lamonaca la vuole chiudere e così nell’arco di due minuti prima è Isaias su lancio millimetrico di Iodice a spaccare la porta per il 4-2 poi è invece D’Elisa ad insaccare per il 5-2 grazie alla premiata ditta Marcelinho-Lupoli. Nel finale, il Pomezia si gioca la carta del quinto di movimento ma a nulla servono gli assalti finali: al triplice fischio è festa Canosa che corona il proprio sogno regalando alla città una gioia infinita. Abbracci, emozioni, pianti di gioia, urla liberatorie: nel post-partita si scatena la festa dei canosini che alzano al cielo di Salsomaggiore la Coppa.

Termina così la favola dell’Asd Canosa A5 nella stagione 2021/2022: questa sera, a partire dalle ore 20: 30 in Piazza Vittorio Veneto, il tributo dei tifosi a società e giocatori che saranno accolti per celebrare il salto di categoria. La festa è appena iniziata…