Un “grazie” accompagnato da sorrisi e lacrime. Un abbraccio atteso da quasi un anno. È quello che si sono scambiati questa mattina a Canosa di Puglia, quattro soccorritori, tra volontari e professionisti del 118, con i familiari di Antonio Lovino, il 17enne morto il 27 luglio del 2023 assieme a Domenico Di Nunno, suo coetaneo, in un incidente stradale avvenuto alle porte del paese. I due ragazzi erano in sella a una moto quando, a ridosso di un incrocio, si scontrarono con un furgone guidato da un uomo di 44 anni di Barletta.

Nell’impatto, Domenico morì sul colpo, Antonio poco dopo il suo arrivo in ospedale ad Andria a causa delle gravi ferite riportate. A rendere noto l’incontro è stato il padre di Antonio, che ha affidato ai social il racconto di quanto accaduto. «È stato un momento molto intenso, pieno di significato», scrive spiegando che è stato un modo per «ringraziare tutti gli operatori intervenuti in soccorso di Antonio e Domenico». A loro ha consegnato una lettera, firmata dal figlio, per incoraggiarli. «Anche se a volte si esce sconfitti – si legge nella missiva ai soccorritori – voi dovete continuare a svolgere la vostra professione, che è di vitale importanza per tutti noi con tanta passione e amore, perché per molte persone siete diventati degli angeli».