
Si è svolto ieri il consiglio comunale monotematico e urgente dedicato al Punto Fisso Medicalizzato SET 118 a Canosa. Un momento di confronto che ha fatto emergere una notizia positiva: non è prevista alcuna interruzione notturna dei Punti Fissi Medicalizzati, un risultato importante che tutela un servizio essenziale per la sicurezza dei cittadini.
Tuttavia, la segreteria cittadina di Fratelli d’Italia sottolinea come questa rassicurazione non possa far passare in secondo piano una realtà ben diversa. «La Sanità è di competenza del Governo Regionale, e di fatto riscontriamo ritardi cronici, promesse disattese e strutture lasciate all’abbandono», spiega la segreteria cittadina.
La comunità canosina paga da anni il prezzo di un piano di riordino sanitario che, pur prevedendo interventi fondamentali, resta fermo sulla carta. Il Centro Risvegli, completato da quasi due anni, è oggi inutilizzato e vittima di furti e atti vandalici. La Casa della Salute, ultimata da mesi, non è ancora pienamente operativa. Il blocco operatorio non viene potenziato e il reparto di Radiologia è ancora in attesa di una TAC a 128 strati e di nuove apparecchiature. Mancano strumentazioni adeguate per cardiologia riabilitativa-funzionale e lungodegenza, mentre la palazzina della guardia medica e del 118 non è stata rifunzionalizzata e le ambulanze continuano a sostare in condizioni non adeguate di sicurezza.
Durante il consiglio, il segretario cittadino Daniele Serlenga è intervenuto esponendo la posizione del partito. «Di fronte a questo scenario abbiamo ritenuto doveroso presentare la proposta di un documento unitario, sottoscritto da tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, chiedendo con forza risposte chiare e tempi certi», continuano dalla segreteria. Un atto politico che chiama in causa direttamente la Regione e i neo consiglieri regionali eletti in questa circoscrizione, affinché si facciano carico delle istanze del territorio all’interno del Consiglio Regionale.
«Fratelli d’Italia continuerà a stare dalla parte dei cittadini, a vigilare, denunciare e proporre, perché il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, non può essere sacrificato sull’altare dei ritardi burocratici e delle scelte sbagliate. La sanità pubblica va difesa con i fatti. E noi saremo lì, ogni giorno, a pretenderli», conclude la segreteria cittadina.



























