
«Siamo felici e orgogliosi per l’invio ufficiale della candidatura del presepe nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, su proposta del ministero della Cultura». Lo scrive Orazio Lovino, presidente dell’associazione Italiana Amici del Presepio Sede Canosa di Puglia.
«La candidatura “Il presepe, dalle origini a tradizione culturale, e l’arte di crearlo” valorizza la creatività artistica, l’artigianato e la spiritualità popolare delle comunità presepiali. L’iniziativa, promossa dall’Italia con la partecipazione di Spagna e Uruguay, acquista un significato particolare nell’anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi. Fu proprio il Santo di Assisi a dare vita, nel 1223 a Greccio, alla prima rappresentazione vivente della Natività, ispirando la nostra tradizione del presepe. L’anniversario offre una cornice simbolica e spirituale di straordinaria rilevanza alla candidatura UNESCO.
La tradizione del presepe, ha dichiarato il ministro Giuli, è “un elemento qualificante della identità culturale italiana, un collante sociale per le nostre comunità e una testimonianza eccelsa dell’artigianato artistico tradizionale”. Questo risultato straordinario è il frutto di una visione condivisa e di un lavoro sinergico, che supera i confini nazionali e unisce i popoli, al quale abbiamo dato anche il nostro contributo insieme all’associazione Italiana Amici del Presepio e dello studioso e appassionato dott. Finizio Alberto, scomparso nell’anno 2024.
Continueremo a lavorare, insieme, per raggiungere questo importante riconoscimento. Il cammino verso il riconoscimento da parte dell’UNESCO continua, più forti e uniti per la piena valorizzazione del presepio».





























