
Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma del Sindacato Autonomo di Polizia BAT a seguito della recente operazione antimafia che ha portato all’arresto a Canosa per un caso di lupara bianca del 2021.
«Il territorio Canosino è una zona che si contraddistingue per la presenza di un tessuto criminale che è caratterizzato dalla presenza di gruppi mafiosi locali legati alla criminalità barese e foggiana, con una facile intromissione di quella campana, attivi nel traffico di droga, nelle estorsioni con metodo mafioso e nel controllo del territorio. Tra i gruppi che sviluppano le proprie attività c’è il Gruppo dei Boccuto con legami ai clan baresi (ndr. il maxi-blitz dei Carabinieri “operazione Diomede” con 17 arresti appartenenti all’organizzazione vicina al clan dei Boccuto, con collegamenti con il clan barese degli Strisciuglio). A questi si affiancano per faida per lo spaccio, i Lo Russo vs Sorrenti. Si aggiungono le infiltrazioni economiche e interdittive, in special modo sulle aziende agricole locali e il traffico di beni archeologici (ndr. operazione Canusium). L’attività criminale che contraddistingue il territorio riguarda l’eredità di sangue e le “lupare bianche”, con azioni di estrema ferocia che da oltre 20 anni vengono perpetrate nel territorio, evidenziate dalla stessa DDA di Bari. Proprio su quest’ultimo argomento gli uomini del Commissariato di Canosa di Puglia, hanno avviato da tempo (oltre cinque anni d’indagine), un’attività investigativa che si è conclusa con l’arresto di due persone per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dal metodo mafioso e dall’utilizzo di armi da fuoco e soppressione di cadavere di un 41enne del posto. Il lavoro è stato svolto con un attivo e presente coinvolgimento delle Squadre Mobili di Bari e Barletta-Andria-Trani (Bat), della Sezione investigativa del Servizio centrale operativo di Bari (SISCO), attraverso intercettazioni, analisi del traffico telefonico e l’esame dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza acquisiti nell’immediatezza dei fatti. La Segreteria Provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia della BAT esprime i propri complimenti a tutti gli Operatori di Polizia che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo di garantire alla giustizia i criminali autori dell’efferato delitto. Preme alla scrivente Segreteria rammentare il sacrificio dei colleghi del Commissariati di Canosa, grandi conoscitori del territorio, i quali, nonostante gli atti intimidatori vissuti sulle proprie spalle, non hanno mai mollato, restando sempre “sul pezzo”, pur lavorando in condizioni gravose e in una sede di servizio inidonea, sulla quale da tempo questa O.S. richiede all’Amministrazione e all’Ente Pubblico Canosino l’individuazione di un NUOVO STABILE da adibire a Commissariato, il quale, garantirebbe più serenità a tutti gli operatori di Polizia, dando più dignità e rispetto degli spazi pro capite, in virtù delle ultime risorse inviate dalla Direzione Centrale del Personale che ha rimpinguato il personale in quell’Ufficio».




























