Si è spento Carlo Signorini, l’artista del mosaico: la sua mano anche a Canosa

Si è spento Carlo Signorini, l’artista del mosaico: la sua mano anche a Canosa

Dal 1972 al ’92 ha diretto cantieri in Puglia con una squadra di giovani specializzati nel restauro

Il primo incarico pubblicò importante per Signorini fu il grande mosaico per il liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Firenze da un cartone del pittore Farulli. Signorini nei lavori realizzati con il suo studio Il Mosaico, fondato nel 1972 a Ravenna (poi Studio Carlo Signorini dal 1976) ha collaborato per progetti architettonici, di design e per opere da cavalletto. Fra i tantissimi lavori in Italia e all’estero, spicca quello inserito nella collezione permanente dei mosaici contemporanei del Museo d’arte della città di Ravenna: la misteriosa “Vanità”, mosaico su cartone a firma di Mimmo Paladino.

Nel 1991 Signorini, dopo un lungo periodo di sperimentazioni con Hans Richter e Marcello Pirro, dette vita ad un gruppo di lavoro sulle possibilità del mosaico nel design al quale collaborano artisti ed architetti fra i quali Giovanni Bonesini, Marisa Cantucci, Saturno Carnoli, Maurizio Corrado, Elisabetta Gonzo, Elisabetta Marraffa, Gianni Veneziano, Alessandro Vicari. Negli anni ’90 ha realizzato numerose mostre personali e collettive in Italia ed all’estero e le sue opere sono esposte in numerosi musei e gallerie in Europa, Giappone e Stati Uniti. Dal 1972 al ’92 Signorini, con una squadra di giovani mosaicisti specializzati nel restauro, ha diretto cantieri in Puglia per il restauro di complessi musivi romani e bizantini a Canosa, presso le cattedrali di Trani, Bari e a Otranto dove l’imponente restauro del memorabile mosaico pavimentale della cattedrale durò ben quattro anni. Poi i lavori di restauro presso i musei di Taranto e di Brindisi; al pulpito di Donatello a Prato ed alla villa romana di Echternach in Lussemburgo.